Nov
24
2011
7 cose che un consulente SEO deve dire ai clienti.
Ultimo aggiornamento 22 Dicembre 2011 Scritto da Vincenzo Galliano
Il cliente ha sempre ragione.
Il mondo intero lo ripeterà sempre, quindi mai dubitarne.
In ambito SEO però, deve essere chiaro ai clienti a cosa andranno incontro. Se così non fosse, complicheranno la vita dei consulenti SEO senza riuscire ad ottenere i risultati sperati.
Spesso però, risulta complicato educarli e chiarirgli alcuni concetti fondamentali sulla SEO e le sue attività, eppure ciò è decisivo poichè Internet è diventato uno strumento determinante per il business, dal cui utilizzo non si può più prescindere.
Spesso però, risulta complicato educarli e chiarirgli alcuni concetti fondamentali sulla SEO e le sue attività, eppure ciò è decisivo poichè Internet è diventato uno strumento determinante per il business, dal cui utilizzo non si può più prescindere.
Le aziende però, sono ancora restie nell’aver a che fare con la SEO e con l’internet marketing, in quanto non gli è ben chiaro come devono approcciarsi con le Web Agency e/o con i consulenti SEO per permettere a queste attività di funzionare come dovrebbero.
Nella SEO, l’aiuto del cliente è fondamentale affinché tutto funzioni al meglio!
Ci sono sette cose da dire ai clienti, attuali e futuri, per dimostrare di essere dalla loro parte e per far comprendere che il loro aiuto è necessario per poter svolgere al meglio il lavoro.
1. “Non nascondete nulla.”
Alcuni clienti tendono a nascondere gli “incidenti” accaduti in precedenza al loro sito. Ad esempio, potrebbero essere già caduti in passato in una penalizzazione – allora come diamine è possibile pensare ad un posizionamento se non si è ancora usciti dalla penalizzazione precedente? Tenete presente che è molto complicato uscire da una penalizzazione, anche se ci si appella direttamente al motore di ricerca da cui si è stati penalizzati.
I clienti spesso non sanno che anche solo un dettaglio è di vitale importanza per le attività di SEO - ciò accade perchè non conoscono a fondo questo tipo di attività. Certo, è compito del consulente chiederglielo, ma è fondamentale che i clienti siano onesti e trasparenti nel raccontare la storia del proprio sito e tutto quello che gli è accaduto in passato.
2. “siano benvenute le domande stupide.”
Per fare SEO ci vuole tempo e tanta fatica. Se i clienti non hanno conoscenze in ambito SEO, il consulente deve prendere l’iniziativa e insegnare loro tutto quello che c’è da sapere. Alcuni clienti tendono a porre domande siocche poiché non hanno la benché minima idea di come funzionano queste attività di posizionamento nei motori di ricerca.
Ad esempio, pongono domande tipo:
- Quando le parole chiave di nostro interesse saranno in prima pagina?
- Di quanto miglioreranno le nostre vendite?
- Di che percentuale si incrementerà il traffico del nostro sito?
Fare SEO è un’arte che non può essere misurata.
3. “Fare SEO richiede tempo, tanto tempo.”
La maggior parte delle aziende pretende subito i risultati. Vogliono che il loro investimento frutti il più presto possibile. Come dargli torto, ma purtroppo non funziona in questo modo.
A meno che non vogliano affidarsi ad un BLACK HAT SEO che spinga il loro posizionamento tramite tecniche non autorizzate, le quali però, a lungo termine, possono portare più guai che benefici.
4. “collaborare con puntualita'.”
Ci sono alcune cose che un consulente SEO necessita dai propri clienti. Senza le quali, non sarà in grado di svolgere al meglio il proprio lavoro. Significa, ad esempio, che se si ha bisogno di uno o più articoli, è fondamentale che il cliente provveda a produrli nel più breve tempo possibile. Se così non fosse, non dovrà lamentarsi se il lavoro andrà a rilento poichè non dipenderà più dal consulente SEO.
E’ importante conoscere la disponibilità dei clienti prima di iniziare un progetto, in questo modo potrà esserci un’adeguata collaborazione e tutto potrà andare per il verso giusto.
5. “Questo è quanto posso garantirvi.”
Le garanzie possono essere un’arma a doppio taglio.
Le garanzie sono pericolose per vari motivi: i concorrenti potrebbero fare a loro volta attività di SEO e quindi rendere più difficoltosa o prolungata la vostra; i motori di ricerca potrebbero decidere di cambiare i propri algoritmi, quindi avreste bisogno di più tempo per attuare nuove strategie di posizionamento; nel 2012 potrebbe venire la fine del mondo :-)
Alcuni clienti propongono contratti a prestazione – richiedono, cioè, contratti che possano garantire il posizionamento del loro sito web su definite parole chiave, con altrettante definite tempistiche.
Un progetto SEO non può essere gestito in questo modo. E’ impossibile fare un contratto basato sul rendimento in quanto la SEO richiede una tempistica non quantificabile affinché le attività siano completate e diano risultati concreti.
Il cliente deve sapere che non può avere nessuna garanzia quando si tratta di SEO.
Ci sono diversi fattori dietro questa disciplina che non la rendono una scienza esatta.
6. “E’ necessario l’aiuto del cliente per ottenere buoni risultati”
Esatto, è proprio così! Bisogna istruire i clienti affinché possano gestire lato SEO il loro sito. Allo stesso modo i clienti devono istruire i consulenti SEO sul loro business (mercato, strategie, procedure, rapporto con i clienti, etc). La collaborazione è fondamentale per poter ottenere buoni risultati, quindi un consulente deve sempre chiedere supporto al cliente.
Alcuni clienti credono basti pagare un SEO Specialist e lui farà tutto il resto. Assolutamente no, non è affatto così. Per poter offrire un servizio qualitativamente alto è necessario conoscere il cliente. Come già detto, è fondamentale una buona sinergia tra cliente e consulente per poter ottenere buoni risultati.
7. “Si può essere amici?”
Il cliente è il Re, non c’è dubbio, ma ciò non significa che può comportarsi da asino. Se il rapporto è buono, sicuramente il consulente darà il massimo per il cliente e per il suo business. Questo però diventa possibile solo ed esclusivamente quando sono davvero in buoni rapporti. Con molti clienti, specialmente quelli un po’ più smart (digitalmente più alfabetizzati), facilmente si instaurerà un buon rapporto. Se la SEO e le sue attività non sono chiare al cliente, il consulente dovrà dedicare del tempo per spiegargliele. In questo modo (si spera), il cliente rispetterà il suo consulente e non sarà difficile andarci d’accordo.
Un trucco per mantenere un buon rapporto con i clienti è di comunicare con loro, sempre. Dire cosa è sbagliato, di cosa si ha bisogno, quali domande dovrebbero e non dovrebbero fare renderà la vita del consulente SEO più semplice e l’attività del cliente più proficua.
Articolo tradotto ed implementato da Vincenzo Galliano.
Un trucco per mantenere un buon rapporto con i clienti è di comunicare con loro, sempre. Dire cosa è sbagliato, di cosa si ha bisogno, quali domande dovrebbero e non dovrebbero fare renderà la vita del consulente SEO più semplice e l’attività del cliente più proficua.
Articolo tradotto ed implementato da Vincenzo Galliano.
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