Giu
16
2011
Google Panda, non ti temo.
Ultimo aggiornamento 22 Dicembre 2011 Scritto da Vincenzo Galliano

“Vincenzo, hai paura di Google Panda?” recitava l’oggetto di una mail trovata qualche giorno fa nella mia casella di posta.
Google Panda è l’ultimo algoritmo introdotto da Google che, secondo il parere di chi per mestiere vende corsi di formazione, starebbe "terrorizzando" webmaster ed esperti SEO. Per definizione il panda è un animale lento e pigro che mangia foglie e steli di bambù; prerogative che, eccezion fatta per le abitudini alimentari, sono proprie anche del nuovo algoritmo. Non voglio immaginare cosa avrebbero potuto scatenare se Google lo avesse chiamato "Tiger".
Per quanto mi riguarda, in qualità sia di utente che di consulente web, accolgo con piacere l’arrivo di questo nuovo algoritmo/update. E’ giunto il momento che Google faccia un po’ di “pulizia” nelle sue SERP, ottimizzandole al massimo per i suoi utenti.
Quante volte, dopo una ricerca, siete giunti su siti web dalla scarsa qualità di informazioni? Siti dove alla povertà di contenuto faceva da contraltare una quantità inaudita di pubblicità; pagine che per essere lette imponevano preziosi minuti di attesa, ricerca e sbandata navigazione.
Fortunatamente per gli utenti, Google ha “sguinzagliato il Panda nella rete”.
Il dato di fatto è che, mentre i noti guru Italiani del SEO/SEM sfruttano l’arrivo di questo nuovo algoritmo per suscitare terrore e paura verso chi con il web ci lavora, i navigatori avranno finalmente, come risposta alle loro ricerche, siti web con una qualità di informazioni sempre più alta e facilmente consultabili.
Quindi cosa è cambiato? La situazione attuale non è molto diversa da quella passata: Google, in qualità di Motore di Ricerca per eccellenza, deve poter offrire ai propri utenti contenuti di alta qualità, affidabilità e di facile lettura.
Quali sofisticate armi, trucchi o escamotage utilizzare per aggirare l’algoritmo? Come sempre nessuna. Bisogna smettere di pensare che oggi, anno del Signore 2011, esistano trucchi e magie per posizionarsi.
La soluzione è quindi sempre la stessa: sviluppare siti web ottimizzati per gli utenti e non per i motori di ricerca, con una buona esperienza d’uso ed alta qualità e autenticità dei contenuti. Cosa che, aggiungerei, avremmo sempre dovuto fare, altrimenti per quale altro motivo i motori di ricerca dovrebbero posizionare le pagine dei nostri siti in alto nelle loro SERP?
Ah dimenticavo, Vincenzo non ha paura del Panda; grazie comunque per aver provato a vendermi un corso che mi insegna a sconfiggerlo, come fosse una pandemia.
Foto: http://www.petsfoto.com/funny-panda/
+Vincenzo Galliano



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